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giovedì 28 marzo 2013

Consigli Operai di Rosa Luxemburg


Nella storia universale, la creazione di una civiltà socialista è la missione più difficile che mai sia stata affrontata da una classe e da una rivoluzione. Questo compito richiede un completo sovvertimento dello Stato e un totale rivoluzionamento delle basi economiche e sociali della società. Questo non può essere decretato da una autorità quale che sia, commissione o parlamento. Solo le masse dei lavoratori possono intraprenderlo e realizzarlo. Finora in tutte le rivoluzioni la lotta è stata condotta da una piccola minoranza che ha definito scopi e tappe. Essa si appoggiava alle masse che considerava solamente uno strumento per la realizzazione dei propri interessi. 
Al proletariato non si chiede soltanto di definire in modo responsabile e cosciente gli obiettivi della rivoluzione e la strada da percorrere per conseguirli; è anche suo compito quello di impegnarsi per introdurre nella pratica, passo dopo passo, il socialismo nella società. 
L'essenza della società socialista consiste nel fatto che la grande massa dei lavoratori cessa di essere diretta da altri e comincia a vivere in prima persona la vita politica ed economica, determinandone liberamente e consapevolmente il corso. Così, dal più alto vertice dello Stato al più piccolo dei Comuni, il proletariato deve sostituire gli organi ereditati dalla dominazione borghese, consigli federati, parlamenti e consigli comunali  con i propri organi di classe, i consigli degli operai. Deve occupare tutte le cariche, esercitare il proprio controllo su tutte le funzioni, commisurando ogni atto dello Stato agli interessi della classe operaia e ai compiti del socialismo. Solo una costante e intensa interazione tra il proletariato e i suoi organi  i consigli permetterà di giungere a uno Stato di tipo socialista. 
Soltanto i lavoratori possono trasformare le parole in fatti concreti con il loro operato. Nella lotta tenace, faccia a faccia, con il capitale in ogni azienda, con la pressione diretta esercitata dalle masse, con gli scioperi e la creazione dei loro organi rappresentanti permanenti, i lavoratori potranno prendere il controllo della produzione e infine assumerne la direzione effettiva. 
La socializzazione dell'economia può essere realizzata in tutta la sua pienezza dalla lotta tenace e instancabile delle masse operaie in ogni ambito in cui il lavoro è opposto al capitale e il proletariato al dominio della borghesia. L'emancipazione della classe operaia deve essere opera del proletariato stesso. 

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